Il progetto “Ricucio la mia vita” è stato avviato con successo nell’anno 2024, dando vita a un laboratorio tessile che offre a un gruppo selezionato di donne in difficoltà, sia a livello sanitario che sociale, un’opportunità di inclusione e crescita personale. Questo spazio è diventato un punto di riferimento non solo per l’apprendimento delle tecniche di cucito e sartoria, ma anche per il rafforzamento delle relazioni sociali e l’inserimento lavorativo.
Ogni partecipante, selezionata in collaborazione con i Servizi Sociali di quartiere, il Centro di Salute Mentale, ha avuto la possibilità di accedere a un ambiente stimolante, dove oltre a imparare nuove abilità, ha potuto entrare in contatto con altre donne e con i volontari della cooperativa Hèsed. Il nostro obiettivo è quello di favorire un’integrazione attiva nella comunità, promuovendo la partecipazione a iniziative locali e iniziative della cooperativa stessa.
Nel laboratorio, che funziona ormai come un vero e proprio punto di incontro e scambio, le partecipanti sono impegnate nella realizzazione di accessori per la casa, moda e lavori conto terzi, utilizzando materiali di recupero e scarti di lavorazione. Questo approccio non solo stimola la creatività, ma promuove anche una coscienza ecologica fondamentale, valorizzando la sostenibilità.
Oltre alla produzione, il laboratorio è un ambiente di apprendimento dove si organizzano corsi di cucito e altre attività creative. Ogni incontro si trasforma in un’occasione di crescita personale e collettiva, favorendo la creazione di una rete di supporto tra persone con storie e background differenti. Il progetto continua ad essere uno spazio di speranza e inclusione per chi fatica a guardare al futuro con ottimismo, creando nuove opportunità per una vita dignitosa e partecipativa.
Quest’anno, con il sostegno del bando, vogliamo consolidare quanto costruito, ampliando le attività e le possibilità di partecipazione. L’intento è di proseguire il percorso di inclusione socio-lavorativa e socio-relazionale, per favorire una piena integrazione delle donne svantaggiate nel tessuto sociale e lavorativo della città.



